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Arrivano le orate

Con l'arrivo della primavera e quindi delle belle giornate molti appassionati surfisti prendono d'assalto le spiagge alla ricerca dell'orata da record che,come noto,accosta a riva per la riproduzione.E' questo infatti il periodo migliore per tentare questo meraviglioso sparide ricercato prima di tutto per la sua forza e combattività e poi anche per le pregiatissime carni.Passiamo ora ad analizzare alcuni aspetti tecnici per tentare di ottenere dei risultati durante la nostra battuta di pesca:abbiamo bisogno prima di tutto di almeno tre canne con grammatura variabile e comunque non superiore ai 180 grammi;tre mulinelli caricati con dell ottimo nylon dal diametro differente,ad esempio 0.22,0.24,0.26, con relativo shock leader del 0.35 0.40 0.45 ami in acciaio con occhiello n. 2 o 4 terminali non molto grossi ma nemmeno tanto sottili visto che parliamo di un pesce che,una volta allamato, fa della sua combattività uno dei suoi punti di forza e non è mai domo nemmeno quando ormai ci sembra di averlo già vinto,un 24 0 26 potrebbe andare bene visto che è il diametro usato dalla maggior parte dei garisti e rigorosamente in fluoro carbon,anche se personalmente uso come diametro dei miei terminali per l'orata uno 0.35 lungo a volte anche due metri a seconda della limpidezza delle acque e non sempre in fluoro carbon.Per lanciare avremo bisogno di piombi tipo roccotop o roccobomb  sia fissi sia passanti, questo lascio a voi deciderlo,personalmente con mare calmo monterei almeno una canna con un piombo scorrevole ed un terminale lunghissimo perchè si sa che se l'orata assaggia l'esca ed avverte una qualsiasi trazione invece di ingoiarla e partire la risputa lasciandoci con un palmo di naso e a bocca asciutta,quindi facciamo molta attenzione alla preparazione dei terminali ed usiamo sempre girelle di qualità perline e snodi vari per non incappare in dolorose rotture causate da materiale usato o corroso.Come esca naturalmente useremo il bibi sia quello piccolo sia quello che si usa per i palamiti,con una differenza se usiamo il secondo,visto che parliamo di grossi esemplari bisognerebbe dividerlo almeno in due o anche in tre pezzi  per poterlo poi innescare correttamente;per farlo basta legarlo con del filo elastico in due punti vicini tra loro per poterlo stringere bene ed evitare così di far uscire il prezioso liquido,tagliarlo al centro e il gioco è fatto:abbiamo così ricavato da un grosso bibi due o più inneschi pronti da lanciare.Altre esche con le quali è possibile insidiare l'orata sono l'americano il muriddu e anche l'arenicola senza dimenticare il filetto di sardina fresca o anche la cozza innescata intera con l'amo all'interno e fermata sempre dal filo elastico.Pescando di giorno converrebbe lanciare le nostre esche quanto più lontano possibile,arrivata la sera sarebbe meglio posizionarle a distanze diverse tra loro sondando così diversi tratti di spiaggia.Ora non resta che scegliere un bel pomeriggio di scirocco calmo con marea montante recarci in spiaggia ed attendere con fiducia e pazienza che la regina si degni di attaccare le nostre esche.

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