Tecnica

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Peschiamo le Salpe

La salpa è un pesce che vive in grossi branchi,raggiunge il kg di peso ed è molto divertente da pescare perchè una volta allamata oppone una grande resistenza;mangia di tutto,l'erba che cresce vicino agli scogli,vermi di ogni genere gamberetti e non è raro allamare grossi esemplari anche con il bigattino.Per pescare questo pesce non occorre una grande tecnica quindi impiegheremo una canna fissa lunga 7/8 metri abbastanza rigida alla quale abbineremo un galleggiante da 3 grammi e gli ami rigorosamente a gambo lungo montati a forcella a 5 cm di distanza circa l'uno dall'altro;se usiamo diametri di filo più sottile come ad esempio nella tecnica della bolognese,dove di solito il terminale non supera mai lo 0.14 abbiamo bisogno di montare in prossimità dell'amo un rinforzo di lenza per evitare che la dentatura affilatissima delle salpe recida i nostri terminali.Per quanto riguarda il monofilo credo che uno 0.25 possa andare bene data la mole che questo pesce può raggiungere,ma in condizioni di mare più calmo e con scarse abboccate bisogna ridurre il diametro dei terminali.Per attirare questo sparide(ebbene si appartiene che ci crediate o no alla famiglia di saraghi orate e occhiate)non abbiamo bisogno di un brumeggio particolare perchè se il mare risulta essere mosso è difficile che le salpe non siano presenti,è comunque sempre buona abitudine pasturare abbondantemente soprattutto per non far allontanare il branco e quindi useremo uno sfarinato al formaggio con l'aggiunta di pane duro o pan grattato miscelato e bagnato in modo tale che appena giunto in acqua si sfaldi subito.Per insidiare le salpe io prediligo pescarle rigorosamente con la "malota" o pulce di mare,esca che a me piace molto pescando a canna fissa,dato che è possibile usarla sia come esca che come pastura,e poi perchè si cattura di tutto;negli ultimi anni un pò meno(anche perchè poco utilizzata) ma una volta vi assicuro che si ottenevano carnieri davvero importanti e quasi mai si tornava a casa a mani vuote.I gamberetti le pastelle fai da te ed il pane francese sono altre ottime varianti per pescare la salpa.Ritenuto di scarso valore alimentare non tutti sanno che,se pulito appena pescato,risulta essere apprezzato anche in cucina.

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A Pesca Di Occhiate

L'occhiata è un pesce di branco presente lungo le nostre coste praticamente sempre ed è possibile insidiarlo con diverse tecniche di pesca,ma sicuramente per ottenere carnieri importanti è meglio utilizzare canne fisse con lunghezza variabile tra i 5 e gli 11 metri.Scelta la nostra postazione cominciamo a pasturare lanciando in acqua il nostro composto formato da una base di sfarinato per occhiate al quale abbiamo aggiunto del pane e come additivo del brasem del latte di mandorla e della vaniglia;lanciamo in acqua alcune manciate di bigattino e aspettiamo che le nostre occhiate comincino a bollare in superficie tenendo d'occhio sempre il mare per constatarne la loro avanzata,continuando di tanto in tanto a pasturare alternando il composto e l'esca.Fatto ciò montiamo la canna tenendo presente che molto dipende dalle condizioni del mare:la montatura è semplicissima,leghiamo uno 0,18 lungo circa 50 cm più della canna un amo a gambo corto del 12 e filiamo la lenza in acqua,se le occhiate sono presenti non tarderanno ad abboccare,l'importante è pasturare in continuazione per non perdere il branco e stare attenti a non far cadere eventuali squame del pesce sia in acqua che sulla pastura per non far allontanare il branco.E' chiaro che se ci dovessimo trovare con condizioni di mare un pò più forte dovremmo sia usare una canna più lunga sia montare un galleggiante adatto e sia magari aumentare il diametro del filo e la misura dell'amo;è difficile se il branco entra in pastura tornare a casa con pochi esemplari quindi fate molta attenzione a ciò che si fa sulla riva de mare perchè se non abbocca vuol dire che stiamo adottando comportamenti sbagliati che fanno avvertire al pesce,sospettosissimo,la nostra presenza:ad esempio l'abbigliamento perchè non siamo vestiti di scuro o mimetico;il contenitore dove dovremmo mettere il pescato che spesso è di colore bianco e non andrebbe bene se è in vista sugli scogli;con mare non proprio mosso e le occhiate che bollano sempre nello stesso punto e non tendono ad avvicinarsi perchè magari siamo troppo vicini all'acqua e dovremmo nasconderci meglio;tecnicamente invece succede che a volte basta cambiare modo di innesco usando magari un amo più piccolo calzando non più di un paio di bigattini e cambiando l'amo passando da un 10 nichelato ad un 14 nero perchè magari il sole riflettendo sull'amo insospettisce il pesce che,fiutando l'inganno,rifiuta l'esca;tanti piccoli accorgimenti che possono far cambiare la nostra battuta di pesca in termini di catture più numerose;mi è capitato una volta che pasturando da piu' di due ore vedevo bollare le occhiate in continuazione  ma non ne volevano sapere di abboccare,ne avevo allamate solo un paio;pescavo sulla zona di Tricase Porto con una 8 metri  filo del 18 e amo a gambo lungo del 12 senza galleggiante,il mare era abbastanza mosso e schiumoso,ad un certo punto decisi di montare uno spezzone di fluoro carbon dello 0,15 e un amo del 14 scuro,solo così sono riuscito a prenderne un bel pò;questo per farvi capire che non c'è niente di scontato,ma a volte bastano dei semplici cambiamente per volgere a nostro favore l'esito di una battuta di pesca; un altro accorgimento da adottare ogni volta che si allama il pesce è di lanciare in acqua una manciata di bigattino prima di slamare la preda,pulirsi le mani da eventuali squame e tornare a pescare,così facendo,durante il tempo che si perde per questa operazione dove a volte dobbiamo anche sostituire un amo,abbiamo in acqua sempre  l'esca che ci permette di mantenere il branco in pesca.A volte succede che non è possibile pescare le occhiate nemmeno con una canna lunga 11 metri a causa del mare molto mosso e quindi,invece di tornare a casa a mani vuote,ma stando sempre attenti a cosa facciamo sulle rocce perchè prima di ogni cosa dobbiamo salvaguardare la nostra incolumità,possiamo insidiare questo bel pesce,che ricordiamo possiede ottime carni,con la canna a mulinello e con una montatura semplicissima che consiste nel montare un galleggiante piombato sferico scorrevole da 3 o 5 grammi bloccato da due stopper o pallini di piombo,legare una girellina a 50 cm di distanza dal galleggiante stesso e fissare alla stessa un terminale dello 0,18 lungo un metro e mezzo circa ed un amo del 9 a gambo lungo sul quale calzeremo due bigattini per coprirlo e ne appunteremo due o tre;ricordiamoci infine di inserire un pallino di piombo a circa 50 cm dall'amo dello 0,30 o 0,40.Dato il mare grosso possiamo anche fare a meno di guardare il galleggiante,anche perchè dopo un pò sarà difficile individuarlo,tanto se l'occhiata abbocca la si sente eccome,quindi è meglio tenere d'occhio il mare per evitare bagni fuori programma o peggio.E' bello andare a pescare in compagnia perchè altrimenti ci si annoierebbe,ma se andate a pescare le occhiate andateci da soli,il perchè dovreste saperlo!!!

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Arrivano le orate

Con l'arrivo della primavera e quindi delle belle giornate molti appassionati surfisti prendono d'assalto le spiagge alla ricerca dell'orata da record che,come noto,accosta a riva per la riproduzione.E' questo infatti il periodo migliore per tentare questo meraviglioso sparide ricercato prima di tutto per la sua forza e combattività e poi anche per le pregiatissime carni.Passiamo ora ad analizzare alcuni aspetti tecnici per tentare di ottenere dei risultati durante la nostra battuta di pesca:abbiamo bisogno prima di tutto di almeno tre canne con grammatura variabile e comunque non superiore ai 180 grammi;tre mulinelli caricati con dell ottimo nylon dal diametro differente,ad esempio 0.22,0.24,0.26, con relativo shock leader del 0.35 0.40 0.45 ami in acciaio con occhiello n. 2 o 4 terminali non molto grossi ma nemmeno tanto sottili visto che parliamo di un pesce che,una volta allamato, fa della sua combattività uno dei suoi punti di forza e non è mai domo nemmeno quando ormai ci sembra di averlo già vinto,un 24 0 26 potrebbe andare bene visto che è il diametro usato dalla maggior parte dei garisti e rigorosamente in fluoro carbon,anche se personalmente uso come diametro dei miei terminali per l'orata uno 0.35 lungo a volte anche due metri a seconda della limpidezza delle acque e non sempre in fluoro carbon.Per lanciare avremo bisogno di piombi tipo roccotop o roccobomb  sia fissi sia passanti, questo lascio a voi deciderlo,personalmente con mare calmo monterei almeno una canna con un piombo scorrevole ed un terminale lunghissimo perchè si sa che se l'orata assaggia l'esca ed avverte una qualsiasi trazione invece di ingoiarla e partire la risputa lasciandoci con un palmo di naso e a bocca asciutta,quindi facciamo molta attenzione alla preparazione dei terminali ed usiamo sempre girelle di qualità perline e snodi vari per non incappare in dolorose rotture causate da materiale usato o corroso.Come esca naturalmente useremo il bibi sia quello piccolo sia quello che si usa per i palamiti,con una differenza se usiamo il secondo,visto che parliamo di grossi esemplari bisognerebbe dividerlo almeno in due o anche in tre pezzi  per poterlo poi innescare correttamente;per farlo basta legarlo con del filo elastico in due punti vicini tra loro per poterlo stringere bene ed evitare così di far uscire il prezioso liquido,tagliarlo al centro e il gioco è fatto:abbiamo così ricavato da un grosso bibi due o più inneschi pronti da lanciare.Altre esche con le quali è possibile insidiare l'orata sono l'americano il muriddu e anche l'arenicola senza dimenticare il filetto di sardina fresca o anche la cozza innescata intera con l'amo all'interno e fermata sempre dal filo elastico.Pescando di giorno converrebbe lanciare le nostre esche quanto più lontano possibile,arrivata la sera sarebbe meglio posizionarle a distanze diverse tra loro sondando così diversi tratti di spiaggia.Ora non resta che scegliere un bel pomeriggio di scirocco calmo con marea montante recarci in spiaggia ed attendere con fiducia e pazienza che la regina si degni di attaccare le nostre esche.

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22 Aprile 2017 Si avvisa la gentile clientela che il metà... Leggi tutto...